Oblio nero

Oblio nero
Ho ricercato stamani il sito di Paki, entusiasta utilizzatore dei vari Php-Nuke per costruire siti interattivi di informazioni varie, e generoso distributore dei suoi lavori: mi è comparsa la pagina di sito non trovato; ho sentito un profondo silenzio intorno.
Ho ricercato allora il sito di Piermin, grande maestro per gli stessi siti, traduttore infaticabile di novità d’oltralpe, generoso del suo tempo per gli anonimi utenti della rete bisognosi di aiuto: il sito fluttua nella rete come un relitto in attesa di una deriva.

Pubblicato in Appunti di viaggio | Lascia un commento

Cantano le motoseghe

Cantano le motoseghe
Penso l’abbiate notato che sempre più frequentemente capita di sentire il ronzio delle motoseghe nei boschi vicino ai paesi. E questo anche il sabato o nei giorni festivi.
Penso che abbiate visto sempre più alberi abbattuti e interi pendii brulli con qualche sparuto alberello qua e là.
Sicuramente avrete saputo che in molte case si sono installati sistemi di riscaldamento a legna, grazie alle nuove tecniche, che permettono di ottenere una buona produzione di calore. Io mi domando da un po’ di tempo se si è pensato a calcolare il consumo di legna che si avrà  nei prossimi anni e il tempo per riavere la legna da taglio pronta nuovamente; e mi chiedo anche se non sarebbe interessante per non dire urgente e obbligatorio coordinare il ciclo di produzione-taglio del bosco e l’ampliamento delle stufe a legna per il riscaldamento domestico.
Fra l’altro si potrebbero immaginare dei posti di lavoro nuovi, e non sarebbe proprio male.

Pubblicato in Appunti di viaggio | Lascia un commento

Democrazia

Democrazia
Sta cambiando rapidamente la struttura della democrazia nel nostro paese.
Già  dagli anni settanta si percepiva che lo stato democratico così come era realizzato non veniva considerato un valore dalla maggioranza dei cittadini. Lo stesso concetto di democrazia non era un valore così forte come si sentiva proclamato ufficialmente.
E ora possiamo seguirne il declino se non la scomparsa.
In mezzo c’è il fallimento della scuola, unico organismo che avrebbe potuto e dovuto costruire il concetto con i suoi derivati nella mente delle nuove generazioni.
Ma non è stato possibile anche perché non era scritto neppure nella mente dei docenti (di gran parte).
E’ vero che l’attuale società  ha bisogno di forme di governo più veloci e stabili di quanto non servisse nel passato anche recente. Ma è anche vero che il futuro non si sta costruendo su modifiche consapevoli.

Pubblicato in Appunti di viaggio | Lascia un commento

Attacco

Attacco
Mi sembra che la diffusione di notizie circa possibili, eventuali, ipotetiche infrazioni a leggi, norme o altro di potenti venga sempre meno tollerata.
E’ vero che in alcuni casi sembra davvero ci sia della malafede da parte di chi pubblica o che si facciano arrivare ai giornali notizie false con lo scopo di distruggere qualche persona o il ruolo che queste persone ricoprono, ma questo non deve impedire la libertà  completa alla stampa; bisogna punire chi diffonde notizie non fondate in modo consapevole o comunque non esercita gli opportuni e necessari controlli … ma impedire in toto che si possano pubblicare notizie negative sui potenti è davvero molto molto pericoloso.
Ma la sensibilità  popolare mi sembra che tolleri sempre di meno che si “parli male” dei potenti.

Pubblicato in Appunti di viaggio | Lascia un commento

Santa Lucia …

Santa Lucia …
… il giorno più corto che ci sia.  Era vero un mezzo millennio fa, ma dopo l’ultima riforma del calendario non lo è più. Quante persone però ancora oggi sono convinte che il 13 dicembre (santa Lucia) sia davvero il giorno più “corto” dell’anno? Tante.
Le convinzioni più antiche, nonostante i progressi della scienza, sono dure a morire, anzi a volte basta un nonnulla perché tornino come verità assoluta.
Prima o poi, chissà , potremmo anche tornare a pensare che sia il sole a ruotare intorno alla terra…
Così nella scuola, le convinzioni antiche riemergono fortemente, e non servono risultati scientifici a mutarle.
Tutti possiamo imparare le stesse cose, è solo questione di volontà , di impegno, di sacrificio, di punizioni … E chi non impara va punito… va eliminato dal gruppo, non è degno.
Il triste è che chi per cultura, posizione responsabile dovrebbe farsi paladino di queste conoscenze, le ignora e si adatta al pensiero popolare per convenienza economica e politica.
La sua responsabilità  è grande.

Pubblicato in Appunti di viaggio | Lascia un commento

Chiusura delle scuole nella Valle

Chiusura delle scuole nella Valle
La normativa nazionale salva le scuole della montagna e quelle piccole in generale. Nello stesso tempo però si attribuiscono risorse di personale (in particolare collaboratori scolastici e assistenti amministrativi) inadeguate rispetto alle ordinarie esigenze.
Che si può fare?
Una soluzione per molti casi è la creazione di reti e l’ampliamento del territorio su cui si applica il lavoro del singolo dipendente. In altre situazioni ci vorranno delle iniziative locali di genitori, associazioni di volontariato per supplire ad alcuni vuoti.
In ogni caso è necessaria la buona volontà  dei lavoratori della scuola per “inventare” nuove condizioni lavorative, così come la partecipazione fattiva (non economica) delle collettività  locali e dei loro rappresentanti.
Mi sembra però che ciascuno pensi alla sua poltrona e così si spera (in segreto) che le piccole scuole chiudano in modo da garantirsi un lavoro comodo e tranquillo anche se un po’ più distante da casa.
E’ miopia suicida di un territorio
25 agosto 2009

 

Pubblicato in Appunti di viaggio | Lascia un commento

Bocciare

Bocciare
Torna di moda.
La spinta per creare la scuola per tutti i cittadini sembra esaurita.
Si è infranta di fronte all’incapacità  a innovare, a cambiare le metodologie in profondo, ad analizzare  i mutamenti.
Si apprezza esattamente quello che la scuola di tutti non dovrebbe fare: respingere.
Si valuta come un merito quello che dovrebbe essere uno strumento residuale, da usare in casi particolari, limitatamente.
La scuola che fallisce assurge all’onore della scuola che funziona. Questo è lo scenario verosimile che ci aspetta.
Io continuerò a lavorare perché ciò non accada, impegnandomi per una scuola di tutti che funzioni davvero, che dia reali apprendimenti.
Chi fosse interessato ….
16 luglio 2009

Pubblicato in Appunti di viaggio | Lascia un commento

Interventi a una variabile

Interventi a una variabile
Appartengono alle menti “deboli”, sono pericolosi e generalmente devastanti, ma chiari comprensibili alle masse in sintonia coi tempi. Ne abbiamo molti in corso e in arrivo. La scuola ad esempio ne uscirà  trasformata radicalmente; scompariranno le piccole scuole delle montagne, i tempi più o meno lunghi, la flessibilità  didattica e organizzativa nata per favorire gli apprendimenti ma frutto di interventi a molte variabili.
Bisogna difendere le buone pratiche portandole nel segreto della mente, affidandole a pochi eletti.
Sarà  un’azione resistente.
21 febbraio 2009

Pubblicato in Appunti di viaggio | Lascia un commento

Ho celebrato i funerali

Ho celebrato i funerali
E’ stato penoso, sarà ancora difficile, ma la scuola della democrazia italiana dell’ultimo quarantennio del secolo scorso è stata sepolta. E’ stato usato il peggiore dei sistemi: si è infangato chi ci lavora, si sono validate come vere in assoluto tutte le critiche, le storture, gli errori anche se relativi a minoranze.
Oggi andare in giro dicendo che si lavora in una scuola vuol dire mettere in conto che 7 persone su 10 ti ritengono un lazzerone, lavativo, stupratore e quant’altro l’immaginario collettivo possa creare.
Non credo che la strada seguita per avere i consensi dei cittadini in un’operazione di radicale trasformazione della scuola rimarrà senza effetti negativi nella nostra società. Quando si infangano categorie intere di persone si innescano meccanismi tipici del razzismo e non è così facile fermarli a comando.
La scuola ha/aveva un grande bisogno di cambiamento, deve/doveva riprendere il passo con l’Europa … la soluzione scelta sembra volerci riportare agli anni cinquanta, non è una soluzione in sintonia con la moderna pedagogia, con gli approfondimenti sulla valutazione degli ultimi anni, con le indicazioni dell’Europa.
Almeno non lo è nel modo di presentarla, nelle scelte operate (il voto in decimi ad  esempio). Il popolo ha capito che finalmente torneremo alla scuola di una volta che “funzionava”.
E un possibile futuro è proprio il ritorno a quella scuola.
E’stato/è triste sentir parlare persone che usano informazioni approssimative, talora errate, ripetono slogan che non hanno aspetti argomentativi ma servono solo per far presa sulla popolazione.
Dobbiamo rimboccarci le maniche, lavorare per la scuola in cui crediamo, usare gli elementi della normativa che possono aiutarci, fare perno sulla risorsa umana che ci sarà.
Lo dobbiamo fare per i nostri ragazzi, per il futuro del nostro paese.
30 ottobre 2008

Pubblicato in Appunti di viaggio | Lascia un commento

L’apprendimento non è della scuola

L’apprendimento non è della scuola
E’ dell’essere umano in tutte le sue attività e periodi della vita. Si impara moltissimo appena nati e probabilmente anche prima; si impara molto nel tempo libero nell’esercizio degli hobby, nei viaggi, nelle relazioni interpersonali generiche.
Si tratta di una verità  accettata da tutti, condivisa, ma che si dimentica facilmente di fronte alla scuola e dentro la stessa.
La scuola obbligatoria per tutti, di base ottocentesca, rispondeva alla necessità di dotare i futuri cittadini di importanti strumenti quali la lettura, la scrittura e il calcolo.
Aveva degli obbiettivi che in parte erano “diversi” rispetto alla crescita dell’uomo, allo sviluppo della logica, della partecipazione alla vita sociale e civile; erano degli strumenti che non avevano una relazione stretta con la “mente” dell’alunno. In pratica tutti, indipendentemente dalle loro attitudini cognitive, potevano e dovevano imparare.
La scuola di massa di oggi vorrebbe invece creare dei cittadini attivi che, oltre agli strumenti di base, costruiscano quelle strutture mentali che garantiscono un buon sé, un buon rapporto con gli altri e una competenza per l’apprendimento permanente.
Si tratta di due scuole profondamente diverse, con una piccolissima relazione fra loro (lettura scrittura calcolo); una scuola che deve curare una continuità  orizzontale e verticale nell’apprendimento; una scuola che deve fare attenzione alla relazione interpersonale, alla costruzione del sé degli alunni e, come momento alto, alla costruzione delle strutture mentali del pensiero.
L’apprendimento è quindi dell’alunno che lo sviluppa nello spazio e nel tempo. La scuola è uno dei momenti, non l’unico né necessariamente il più importante.
3 febbraio 2008

Pubblicato in Appunti di viaggio | Lascia un commento