Archivi Mensili: Agosto 2018

4 articoli

La possibile fine della democrazia liberale

L’età mi fa pessimista.

Ho ascoltato diversi amici negli ultimi mesi e leggo diverse “cose” in questi giorni, mentre osservo ciò che succede in Italia.

Credo che la democrazia liberale sia davvero vicino alla sua fine, almeno in Italia e in gran parte di Europa. Quando non si percepisce più l’importanza del rispetto alle istituzioni, quando i sistemi democratici vengono considerati di per sé malati, quando non ci si indigna più di fronte a palesi violazioni di quelli che si ritenevano diritti inviolabili della persona umana, vuol dire che alle prossime elezioni, o a quelle immediatamente successive, saluteremo la democrazia attuale.

Il problema è che i sistemi che ne derivano (almeno per quanto abbiamo visto nella storia e vediamo oggi nei paesi che ci hanno anticipato) non risolvono i problemi e presentano più corruzione di quanta ce ne può essere in questo momento, solo che non ce lo diranno più.

I nuovi diritti

Qualche giorno fa ho scritto qui come non si parli più di diritti; in realtà non si parla più di alcuni dritti come quello alla vita, alla libertà di opinione, al rispetto dei credo religiosi ecc., ma invece aumenta la richiesta del diritto a farsi giustizia da soli, a non rispettare le regole se serve ai miei scopi, a comunicare le decisioni con la parola orale senza ricorrere allo scritto, a non rispettare gli accordi, a perseguire chi guadagna per il solo fatto che guadagna, ad usare le persone come merce in una trattativa …

 

Novità

Standomene un po’ in Ungheria e chiacchierando con gli amici, ho avuto modo di mettere a fuoco alcuni atteggiamenti molto diffusi (in Ungheria? in Europa?).

  • Quando si parla di popoli, razze ecc. non ci sono nella mente le singole persone ma caratteristiche globali derivate da qualche comportamento negativo di singoli individui; ad es. “Gli italiani sono mafiosi”.
  • L’atteggiamento verso il “diverso” è negativo e intollerante; anche qui si assumono gli atteggiamenti non positivi di qualche singolo come veri per il gruppo. Il “diverso” può appartenere a minoranze culturali, religiose, politiche, sessuali ecc.
  • La presenza di problemi viene attribuita a complotti internazionali; anche in Italia si comincia  a citare Soros (che noi non conosciamo) come fonte di tutti i mali.
  • La democrazia è ritenuta un sistema sicuramente corrotto e come tale non buono; anche qui il meccanismo di fondo è simile ai precedenti: singoli fatti di corruzione vengono assunti come caratteristica del sistema intero.
  • La soluzione di un problema è l’eliminazione dello stesso o lo spostamento dell’argomento principale.

Si tratta di atteggiamenti vecchi come l’uomo, forse, ma che oggi assumono rilevanza perché forse rispondono ad esigenze di autodifesa personale di fronte a un mondo in forte cambiamento e hanno trovato interpreti politici che sanno giocarci sopra per arrivare a forme di stato diverse dalla democrazia rappresentativa.